Pubblicato da: surfcanarias | settembre 2, 2009

Conti Pubblici

Giulio Tremonti Fotomontaggio (1)

Notizia ADNKronos:

“Sale a circa 7 mld il fabbisogno del settore statale ad agosto. A diffondere la stima provvisoria e’ il ministero dell’Economia. Il dato si confronta con il saldo negativo di 5.546 milioni realizzato nel mese di agosto del 2008.

Nei primi otto mesi del 2009 si e’ registrato complessivamente un fabbisogno di circa 61.000 milioni, superiore di circa 33.100 milioni a quello dell’analogo periodo 2008, pari a 27.868 milioni.”

Alla faccia della “messa in sicurezza dei conti pubblici italiani” come affermato dal Ministro dell’Economia Giulio Tremonti quando presento il Dpef 2009.

Poco prima delle vacanze estive, a fine luglio 2009, il parlamento ha approvato il disegno di legge intitolato “Disposizioni per l’assestamento del bilancio dello Stato e dei bilanci delle Amministrazioni autonome per l’anno finanziario 2009” che altro non è che la versione definitiva del Dpef 2009 – rivisto in virtù delle effettive entrate ed uscite nell’anno 2009 (Il Dpef approvato nel 2008 era una previsione di cassa del 2009).

Ebbene in questo documento ci sono 26.5 miliardi di euro in meno di entrate rispetto a quanto preventivato dal Dpef  (per lo più, secondo il ministero dell’economia, dovute alla recessione in corso – mi domando, ma non si conosceva l’entità della crisi quando è stato stilato tale documento?)  e ben 11 miliardi di spese correnti aggiuntive. In pratica occorre finanziare ben 37 miliardi di euro – come?

Annunci
Pubblicato da: surfcanarias | settembre 1, 2009

Videocracy

Ciao.

Come la buona educazione insegna, mi presento. Mi chiamo Francesco, sono uno dei tanti cittadini italiani che vivono in terra straniera. Dove, non importa; vivo abbastanza lontano dal mio paese d’origine da non ricevere  i messaggi pubblicitari, i commenti inutili, i telegiornali, tribune politiche, programmi di “approfondimento”,  varietà, tette culi e tutta la spazzatura che la televisione italiana riesce a produrre ogni giorno. Come un veleno che lentamente annebbia la vista, confonde i colori e uccide la mente, quella scatola che scalda la casa del 99% degli italiani qui non ha il potere che ha nel nostro paese.

Forse è per questo che come ogni italiano che come me vive lontano dalla sua terra, e che comunque ne sente la mancanza, la sete di notizie deve essere soddisfatta non accendendo quella scatola misteriosa, bensì cercando altrove. La Rete è un luogo perfetto per questo: l’informazione non è sotto controllo, se volete viene fatta “dal basso”, perciò sicuramente più indipendente di quella che viene prodotta dai mass media sponsorizzati da grandi gruppi industriali.

Questo blog è un esperimento, per il sottoscritto, perchè mi sono reso conto che quanto per me è ovvio, per altri non lo è. A valle delle possibili differenze di opinioni politiche, ci sono dei valori, come l’onestà, l’onore, l’integrità morale di chi siede al governo e negli scranni del parlamento che non dovrebbero essere frutto di speculazioni: o sei onesto, o non lo sei. E se non lo sei, allora non puoi rappresentarmi, e non puoi rappresentare neanche il mio paese. Questo concetto dovrebbe insomma valere indipendentemente dalla bandiera di partito o dalle idee di ciascuno di noi. Allora mi chiedo: perchè non è così? Non posso credere che gli italiani siano tutti mafiosi, camorristi, ladri, corrotti, corruttori, puttanieri e farabutti. Almeno non la maggioranza. L’unica spiegazione che riesco a darmi sta nella differenza dei messaggi che ci raggiungono ogni giorno dai media. C’è chi non si informa, chi si informa passivamente e infine chi sceglie di informarsi. Ed è forse in quest’ultimo gruppo che il senso critico è più sviluppato, dove le idee generano altre idee,

Perchè “Videocracy”? Lo spunto dal nuovo videodocumentario di Erik Gandini, appunto Videocracy, che racconta “dall’interno l’esperimento e conseguenze di un esperimento televisivo che gli italiani subiscono da trenta anni. E riesce a ottenere l’accesso esclusivo alle sfere più potenti, rivelando una storia significativa, derivata dalla spaventosa realtà della televisione italiana, un paese in cui il passaggio da showgirl a Ministro per le Pari Opportunità è puramente naturale”

Bene, il trailer di Videocracy è stato rifiutato dalle reti Mediaset per ovvi motivi. Purtroppo anche la RAI, la rete pubblica nazionale, ha rifiutato di mandarlo in onda per mancanza di un contradditorio. Contraddittorio?! Perchè? E’ un DOCUMENTARIO, non una tribuna politica. La par condicio cosa c’entra?

Ecco, questo è il livello dell’informazione italiana. Invece di informare, di generare senso critico nei suoi telespettatori, preferisce mandare in onda varietà, tette, culi. I telegiornali nascondono le notizie, i giornali le trasformano, i politici le utilizzano a loro piacimento. Il telespettatore subisce, il lettore viene ingannato.

Questo blog, dicevo, è un esperimento che servirà soprattutto al sottoscritto, per commentare come l’informazione italiana sia totalmente manipolata. Per cercare di capire quali sono gli interessi – economici e politici – di chi trasforma le notizie a proprio piacimento.

In attesa di un provvedimento di censura preventiva…

« Newer Posts

Categorie